ebaynomics n° 2: ebay il retailing opensource

Il web ha creato le condizioni per costruire comunità fondate sulla reciprocità e la condivisione: il p2p, l’open source e il copyleft sono gli esempi più noti di nuove forme di relazione e di produzione.

Una dicotomia fondamentale del pensiero in ambito sociale ed economico è quella tra Comunità e Società. Ogni società ha sempre provato nostalgia verso un passato remoto, ideale o idealizzato, dove gli uomini vivevano in armonia fra loro. Con l’avvento della società industriale, della proprietà privata individuale e la diffusione dell’economia monetaria, la comunità ideale, per contro, è diventata quell’aggregazione sociale fondata sulla mutualità, sulla reciprocità, sul dono e sull’inclusione, dove lo scambio monetario e il calcolo economico non hanno cittadinanza.

Molte strategie di marketing (dai programmi di fidelizzazione, ai club etc…) fanno leva su questo desiderio costruendo l’illusione che comprando questo o quel prodotto, facendo questa o quella cosa, si entri a far parte di una community (in italiano: comunità) o di un club, ovvero di una zona franca dove il denaro ha poca importanza in favore dell’essere. I club non sono altro che particolari casi di comunità dove l’accento è posto sull’esclusione.

Ebay è un caso di commercio P2P.  Ovvero un commercio dove domanda e offerta si incontrano in condizioni di parità, e non di iniquità come nel caso di un Megastore da un lato e il singolo consumatore dall’altro.
Su ebay un venditore attraverso il sistema delle aste si rimette alla volontà del mercato nel determinare il prezzo di vendita del proprio prodotto (vedi qui). Inoltre, non esistono vincoli di posizione o di accesso al ruolo di venditore, come nel P2P, si passa da una configurazione uno-molti ad una molti-a-molti. E sebbene alcuni venditori effettivamente commerciano un volume maggiore di beni, la vendita per singola unità di bene con le aste e le modalità di esposizione, fanno si che per ogni singolo bene, il piccolo venditore e quello professionale siano messi sullo stesso piano.
Ebay è un esempio di retail open source. Infatti, mentre nell’economia tradizionale il processo è lineare: io compro, aggiungo valore e vendo, invece su ebay il processo è caotico, i confini tra retailer e compratori e tra consumi e investimenti diventano estremamente labili fino a scomparire. In sostanza tutti gli utenti contribuiscono alla crescita del sistema perché non esistono vincoli nel passare da una posizione ad un’altra.

Il risultato finale è paradossale. Tutte le comunità, in qualche misura, si caratterizzano per il tentativo di limitare lo spazio del calcolo economico, ciò che accomuna gli utenti di ebay è proprio la fiducia nello scambio economico.

Gianluca Greco
Delta Team

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