Corbellini e Saviolo, La scommessa del Made in Italy e il futuro della moda italiana, Etas
Corbellini e Saviolo, La scommessa del Made in Italy e il futuro della moda italiana, Etas
L’articolo di Fabris mi ha fatto tornare in mente questo libro e la scheda che ne avevo fatto che pubblico di seguito.
Tra i tanti e recenti libri sulla crisi del modello italiano, è quello meno puntuale e e più sfuocato. Prende le lucciole della moda per le lanterne del modello italiano. La autrici, compiaciute del Made In Italy, si chiedono con frivola sorpresa come mai gli italiani non amino abbastanza chi gli dà da mangiare – secondo loro. Diego Della Valle (un imprenditore certamente geniale) che ha scritto la prefazione, per avere successo si è comportato esattamenente all’opposto di quanto le autrici vanno predicando (tutti i suoi marchi, a partire dal nome, denunciano una marcata esterofilia). Eppoi ci si scandalizza se il panettiere chiama la figlia Sharon Antoinette o gli Agnelli emulano le star di Hollywood con nomi improbabili.
Il made in Italy per anni si è crogiolato nella sua creatività, nel suo glamour, viziato dai margini alti che riusciva a spuntare, come ci illustrano le autrici. Mentre, per restare nell’ambito delle moda, Benetton manifestava sempre maggiore insofferenza verso il proprio core business, osannato com’era da cortigiani travestiti da marketing woman and men, Zara e H&M gli erodevano le fondamenta. Perchè le Aziende Italiane finiscono per tradire la propria mission? Perchè l’Italia non ha mai prodotto IKEA, McDonald’s?
Gianluca Greco
Delta Team











19.11.2007 alle 10:42 am
[...] perchè riuscivano a spuntare dai distributori di mezzo mondo condizioni vantaggiose (vedi qui), Ikea i mobili se li distribuiva in proprio. Così mentre i mobili italiani diventano oggetti di [...]
28.02.2008 alle 8:51 pm
[...] ce lo siamo posti più volte (vedi 1,2) in questo blog e il mistero si infittisce guardando i dati pubblicati sul Sole24Ore di [...]
23.11.2009 alle 6:54 pm
[...] approccio al mercato “viziato” dal successo, come dimostrava ilcompiaciuto libro di Saviolo e Corbellini, Made in Italy dove ci si vanta di un design che si vende da solo, che non ha bisogno di dotarsi di una propria [...]