Rassegna Stampa (Sett.30)
Acquisizioni: Coin compra Magnolia
eBay secondo trimestre oltre alle attese: utili a +26%
Coin lancia Upim Pop
Rapporto Censis-Confcommercio: la ripresa economica tarda a manifestarsi
Acquisizioni: Coin compra Magnolia
Coin ha acquistato, attraverso la controllata Ovs Industry, la rete di 54 negozi del gruppo Magnolia, realtà specializzata nell’abbigliamento bambino. L’operazione porterà a 89 il numero totale dei punti vendita del gruppo dedicati all’abbigliamento junior: gli oltre 50 negozi Magnolia andranno infatti ad aggiungersi ai 35 già presenti nella rete, di cui 20 a insegna Ovs Kids, aperti nel corso dell’ultimo anno, e 15 a insegna Blu Kids provenienti dall’acquisizione di Upim.
Fonte: Milano Finanza (N° 139 – 17-07-2010)
eBay secondo trimestre oltre alle attese: utili a +26%
L’e-commerce non conosce crisi. eBay ha superato le previsioni di Wall Street con profitti sostenuti dalle vendite in Europa e dal buon andamento dalla divisione di pagamenti online PayPal, che dovrebbe rimanere solida anche per il resto dell’anno. Nel secondo trimestre, eBay ha riportato un utile per 412 milioni di dollari, il 26% in più rispetto ai 327 milioni di dollari dello stesso periodo dell’anno scorso. Il giro d’affari è cresciuto del 6% a 2,22 miliardi di dollari.
Fonte: affaritaliani.it (22-07-2010)
Coin lancia Upim Pop
La catena Upim, acquisita a gennaio dal gruppo Coin, è in piena trasformazione: in occasione del lancio di Eequal, nuova linea di Ovs Industry in partnership con Costume National, Stefano Beraldo ha anche parlato del nuovo format Upim Pop.
Dei 130 negozi Upim, 60 diventano Ovs, 20 si trasformeranno in Coin e 30 saranno Upim Pop, “nuovo marchio e nuova mission, quella di diventare un centro commerciale da città, dove si ospitano altri brand e dove si trova un po’ di tutto, dagli articoli sportivi all’informatica”. A settembre apriranno i primi quattro, 2 a Milano e due a Roma.
Fonte: La Repubblica (ed.nazionale)
Rapporto Censis-Confcommercio: la ripresa economica tarda a manifestarsi
Secondo l’ultimo Osservatorio Censis Confcommercio “Clima di fiducia e aspettative delle famiglie italiane”, nella prima parte del 2010 i consumi delle famiglie sono rimasti fermi e l’incertezza del futuro condiziona i comportamenti degli italiani. Per l’immediato futuro non si prevede una robusta ripresa (oltre il 68% del campione manterrà stabile le spese nei prossimi mesi);
In particolare, spiega il rapporto di Censis-Confcommercio, presso i consumatori è possibile individuare tre segmenti: quasi un quarto delle famiglie a causa della crisi ha dovuto rinunciare all’essenziale; una buona metà ha razionalizzato le spese ed eliminato il superfluo; una quota del 25% non ha mutato in modo sostanziale il proprio stile di consumo limitando gli sprechi ma concedendosi anche qualche lusso.
Fonte: Confcommercio (20-07-2010)











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