Il valore dell’alimentazione

 

Prima di decidere cosa mangiare bisognerebbe imparare a farsi qualche domanda.

In Occidente il dibattito è più che mai vivo e ci si sono messi anche gli scrittori a sollecitare un rapido ritorno all’uso del buon senso a tavola e al supermercato.

Ma forse qualcosa si sta muovendo.

Sempre più produttori nel settore alimentare richiedono la certificazione ambientale Uni Iso 14050: riducono l’uso di sostanze potenzialmente nocive nei campi e nei mangimi, molte piccole aziende montano pannelli fotovoltaici. 

Cresce anche il business dei cibi ecoattenti: il fatturato 2009 di Ecor, primo distributore italiano di cibi bio è di 121 milioni di euro contro i 96,5 dell’anno precedente e quello di Alce Nero  34 milioni (+22%).

Il messaggio è chiaro: consumare meno, consumare tutti.

Fonte: Il Sole 24 Ore  (21-6-2010)

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