Rassegna Stampa (Sett.10)
Ikea: contro la crisi oltre mille nuovi posti di lavoro
Gran Bretagna: nei supermercati arriva il bancomat della salute
Coop Adriatica: chiude il 2008 con il fatturato in crescita del 2,43%
Consumi: a gennaio -4,6%
Ikea: contro la crisi oltre mille nuovi posti di lavoro
In Italia Ikea sfida la crisi annunciando la creazione di oltre mille nuovi posti di lavoro nel 2009, nei nuovi negozi di prossima apertura di Rimini, Collegno (TO), Salerno, Villesse (GO).
Nel 2008, Ikea ha realizzato un fatturato di 1,3 miliardi di euro, con un incremento pari al 5,8%.
Da Il Sole 24 Ore
Gran Bretagna: nei supermercati arriva il bancomat della salute
A partire da giugno, in Gran Bretagna ci penserà Doctor Kiosk a controllare la salute dei pazienti, grazie all’installazione di apparecchi, che al pari del Bancomat, posti all’ingresso dei supermercati e dei centri commerciali, permetteranno di effettuare esami automatici del sangue, misurazione della pressione e del peso, calcolo delle pulsazioni.
Questa nuova tecnologia cercherà di attirare i pazienti che hanno una scarsa attitudine per i controlli dal medico di famiglia, medico che comunque verrebbe avvertito via mail dall’apparecchio qualora ci fosse un parametro fuori norma. In più, tutti i risultati clinici di un paziente verranno immagazzinati in una banca dati accessibile tramite password e le diagnosi saranno raccolte da un provider e recapitate al paziente via mail o per posta tradizionale.
Da La Repubblica – ed. nazionale
Coop Adriatica: chiude il 2008 con il fatturato in crescita del 2,43%
Secondo le prime stime di preconsuntivo, Coop Adriatica ha chiuso il 2008 con vendite in crescita, raggiungendo un fatturato di 1.924 milioni di euro (+2,43% rispetto al 2007).
Da Il Sole 24 Ore – CentroNord
Consumi: a gennaio -4,6%
L’ICC Confcommercio segnala a gennaio una riduzione dei consumi del 4,6%.
Il dato, commentano gli analisti di Confcommercio, è “ decisamente più negativo rispetto a quanto registrato in dicembre e conferma come i consumi non traggono nemmeno benefici dal rallentamento dell’inflazione.” A essersi ridotta è soprattutto la domanda di beni (-6,4%) a cui si è associata la riduzione della richiesta di servizi (-0,3%).
Da Confcommercio












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