PT – Poste e Telecomunicazioni mobili

Lo scoop del Il Sole 24 Ore di oggi : Poste Italiane pronta per esordire come Operatore Virtuale di Telecomunicazioni Mobili.

Come avevamo illustrato su markup di novembre , dopo anni di battaglie all’acqua di rose fra gestori e trasformismi buoni per il gossip economico, la maggiore apertura del mercato della telefonia avrebbe messo il settore in fermento.

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Insomma, l’acronimo PT (in origine Poste e Telegrafi) simbolo di vecchi uffici postali di provincia potrebbe risorgere a nuova vita come Poste e Telecomunicazioni mobili.

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Questo per dire che la mossa di Poste Italiane è più coerente con il proprio core business di quanto lo sia per i Retailer e gli stessi broadcaster (Mediaset, L’Espresso – Radio Deejay Capital etc…).

Va, infatti, ricordato che i tentativi di sposare telecomunicazioni e contenuti sono stati fallimentari: dalla fusione AOL Warner al salto triplo di h3g. Ed è tutta da verificare la capacità dei Retailer nel vendere servizi.

Poste Italiane presenta caratteristiche di importante valore strategico rispetto ad altri new player (Retailer o Operatori di rete fissa).
Per limitarci ai numeri:
- 14.000 sportelli con una distribuzione capillare su tutto il territorio nazionale.
- 4,3 mil di conti postali;
- 2,3 mln di postepay (carte prepagate per fare acquisti e ricevere pagamenti, vedi acquisti e vendite su ebay).

Al di là dei numeri, Poste Italiane opera in regime sostanzialmente monopolistico nei servizi postali. Questi servizi hanno una penetrazione nella popolazione superiore a quella del cellulare (che si ferma al 98%). Alzi la mano chi non spedisce o riceve lettere o pacchi o paga bollettini postali?

In particolare, la Poste Italiane gode di un’importante diffusione fra gli anziani, i giovani e gli extra comunitari.
I loro conti correnti sono economici, accessibili via web, e Poste Pay è uno dei sistemi di pagamento più per i pagamenti sul web.

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Le Poste Italiane, a differenza di altri player, hanno già in “tasca” il denaro di molti dei suoi potenziali clienti.
Se il futuro del cellulare è di essere sempre più un portafoglio elettronico, si trovano in una posizione decisamente invidiabile.
Non ci meraviglierà allora se una delle prime mosse sarà sposare la carta ricaricabile postepay con la sim del telefonino!

Gianluca Greco

Delta Team

5 Commenti to “PT – Poste e Telecomunicazioni mobili”

  1. [...] contesa, che dovrebbe concludersi il 31 Marzo, conferma quanto avevamo affermato nel nostro primo post dedicato all’argomento: Poste Italiane sono un partner preziosissimo, meglio di Retailer e [...]

  2. [...] intendono lanciare anche un cellulare, confermando quanto ipotizzato nei nostri precedenti post (1, 2 ) ovvero l’intenzione di questo player ad impegnarsi in modo significativo in questo [...]

  3. [...] Su Mark Up di Aprile un lungo articolo Roberto Pacifico sugli Operatori Virtuali, in cui si cita un post di di Gianluca Greco, redattore di Retailforum. [...]

  4. [...] ing. Paolo Sarmi, rilascia un’intervista a Giuseppe Turani di Repubblica, dimostrando quanto sosteniamo da tempo: Poste Italiane crede nelle telecomunicazioni mobili e intende impegnarsi concretamente e dimostra [...]

  5. [...] come segnalato sempre su blogvoip sarà tuto da verificare il successo di questa alleanza, dato che in passato un’operazione analoga Vonage e Walmart si era rivelata un flop, come probabilmente le ibridazioni tra retailing e telefonia mobile. [...]

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