La crisi dei consumi parte dalle carte di credito (aggiornato)
Gli USA sono il paese più indebitato del mondo. Il debito aggregato (Privati + Imprese + Stato) è pari a 5 volte il PIL.
Il solo debito dei consumatori ammonta ad 1 volta il PIL. L’Italia ha un debito aggregato pari a due volte il PIL, di cui 1,1 volte è costituito da debito pubblico.
L”indebitamento è stato reso possibile dagli strumenti finanziari oggi sotto accusa e dalla disponibilità del mondo intero a prestare denaro agli USA, sapendo che il denaro sarebbe stato speso in altre forme.
Insomma, dell’indebitamento delle famiglie americano abbiamo tratto tutti beneficio:
allo stesso da una restrizione del credito alle famiglie avremmo l’onda lunga della stagnazione.
Per approfondimenti sul tema delle carte di credito vi segnalo:
1. Credit card la prossima bolla su Affari e Finanza di Repubblica
2. Tranquilli, non è un altro 29, sarà peggio un interessante dibattito sul blog professionale gestcredit
3. La Triplice emergenza di Jeremy Rifkin, sull’indebitamento delle famiglie americane
Sulle prospettive di business viste dagli americani, ecco la presentazione di Sequoia Capital segnalata da Internet PR (da cui abbiamo tratto le slide precedenti):













22.10.2008 alle 8:44 pm
Nell’approccio verso i dati in generale, la domanda che ognuno si pone prima di analizzarli è: voglio (prima) la buona notizia o la cattiva? normalmente le contengono entrambe.
Gli Usa hanno un debito aggregato più che doppio rispetto all’Italia (buona notizia per l’Italia, cattiva perchè gli USA condizionano quello che accadrà in Italia).
Il debito dei consumatori, in termini percentuali, è simile? buona o cattiva? manca un dato importante: mi indebito per acquistare un mezzo che consuma o un macchinario che produce?
I consumi diminuiscono? cattiva da un punto di vista economico, buona se sono gli sprechi la parte dei consumi in diminuzione.
Trovo difficile leggere i dati, più semplice Musil,
23.10.2008 alle 3:22 pm
1. Storicamente in Italia, gli individui sono poco indebitati e le aziende molto indebitate, ma complessivamente sono indebitati meno di 1 volta il PIL. I consumatori USA da soli invece sono indebitati per 1 volta il PIL.
2. Un individuo che si indebita per comprare un macchinario che produce contrae un debito di impresa, non al consumo.
2.1 Considerazione. In ultima istanza i macchinari producono beni di consumo.
2.2. Gli Usa da molti anni spendono più di quanto guadagnano (slide 9 di Sequoia). Gi USA sono considerati pagatori affidabili, quindi molti paesi gli prestano i soldi per finanziare questi consumi (slide 10 e 12). L’Italia pur essendo meno indebitata è considerata meno affidabile.
3. Non vorrei deluderti, ma la contrazione dei consumi si distribuisce in maniera diversa da come vorremmo, colpendo le fasce più deboli, quelle che meno sprecano per definizione.
4. Musil è semplice, anzi chiarificatore in fatto di dati e soprattutto scrive meglio di me:-)
PS. Ho fatto alcune modifiche alle slide del post rispetto, c’erano alcuni errori nell’ordine delle slide.