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	<title>Retail Forum</title>
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	<description>Il blog dei professionisti del retail</description>
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		<title>Rassegna Stampa (Sett.53)</title>
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		<comments>http://www.retailforum.it/?p=4076#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Dec 2010 14:19:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Carrefour Planet: a maggio  2011 in Italia
Wal Mart punta sull&#8217;e-commerce
A Natale ha vinto la tecnologia



Carrefour Planet: a maggio 2011 in Italia
Sarà il punto vendita di Paderno Dugnano, il primo a essere riconvertito in Carrefour Planet secondo la nuova formula (vedi QUI)concepita dal colosso francese: in gennaio il grosso degli ipermercati transalpini sarà già convertito nei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Carrefour Planet: a maggio  2011 in Italia</strong></p>
<p><strong><strong>Wal Mart punta sull&#8217;e-commerce</strong></strong></p>
<p><strong><strong><strong>A Natale ha vinto la tecnologia</strong></strong></strong></p>
<p><span id="more-4076"></span></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong><strong>Carrefour Planet: a maggio 2011 in Italia</strong></strong></p>
<p>Sarà il punto vendita di Paderno Dugnano, il primo a essere riconvertito in Carrefour Planet secondo la nuova formula (vedi <a href="http://www.retailforum.it/?p=3833" target="_blank"><strong>QUI</strong></a>)concepita dal colosso francese: in gennaio il grosso degli ipermercati transalpini sarà già convertito nei nuovi format, almeno 200 dei 231 operanti in Francia. Subito dopo si inizierà gradualmente con gli altri Paesi. In Italia si progetta di riconvertire in Planet 23 punti vendita.</p>
<p>Fonte: Il Sole 24 Ore (23-12-2010)</p>
<p><strong>Wal Mart punta sull&#8217;e-commerce</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.retailforum.it/wp-content/uploads/2010/12/logo_Wal-Mart-150x53.jpg"><img class="size-full wp-image-4078  aligncenter" title="logo_Wal-Mart-150x53" src="http://www.retailforum.it/wp-content/uploads/2010/12/logo_Wal-Mart-150x53.jpg" alt="" width="150" height="53" /></a><br />
</strong></p>
<p>Secondo quanto riportava il NY times, Wal Mart e altre cinque non definite aziende investiranno 500 milioni di dollari  in 360buy.com, tra i retailer on line cinesi a maggior tasso di crescita.</p>
<p>Fonte: Finanza e mercati (28/12/2010)</p>
<p><strong>A Natale ha vinto la tecnologia</strong></p>
<p>A Natale gli acquisti di tecnologia sono aumentati del 105 rispetto all&#8217;anno precedente secondo i dati Codacons.</p>
<p>E accanto agli scaffali dei negozi guadagnano spazio le vetrine virtuali.</p>
<p>Per esempio le vendite online di Mediaword sono aumentate del 15% durante le festività: il 30% degli acquisti sul sito web riguarda il personal computer.</p>
<p>Vendite boom per smartphone e tablet, crescita anche del mercato degli ebook e dei videogiochi.</p>
<p>Fonte: Il Sole 24 Ore (28-12-2010)</p>
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		<title>Rassegna Stampa (Sett.51)</title>
		<link>http://www.retailforum.it/?p=4063</link>
		<comments>http://www.retailforum.it/?p=4063#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 Dec 2010 11:43:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Conad: in tre anni 266 nuovi pdv
Vendite boom per Mediaworld.it
Auchan: lancia in Italia il primo vino alla spina


Conad: in tre anni 266 nuovi pdv
Conad archivia il 2010 con giro d’affari di oltre 9,775 miliarid di euro, in aumento del 5,1% rispetto all’anno passato.
Il rafforzamento della marca privata (+9,5% rispetto al 2009), l’ampliamento dell’offerta e l’innovazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Conad: in tre anni 266 nuovi pdv</strong></p>
<p><strong>Vendite boom per Mediaworld.it</strong></p>
<p><strong>Auchan: lancia in Italia il primo vino alla spina</strong></p>
<p><strong><span id="more-4063"></span><br />
</strong></p>
<p><strong>Conad: in tre anni 266 nuovi pdv</strong></p>
<p>Conad archivia il 2010 con giro d’affari di oltre 9,775 miliarid di euro, in aumento del 5,1% rispetto all’anno passato.</p>
<p>Il rafforzamento della marca privata (+9,5% rispetto al 2009), l’ampliamento dell’offerta e l’innovazione di servizio grazie a parafarmacie, distributori di carburanti e ottica nei pdv saranno le basi della strategia del gruppo che nel 2011 investirà circa 33 milioni in comunicazione.</p>
<p>Per il triennio 2011-2013 il gruppo ha messo in cantiere l’apertura di 266 nuovi store con un investimento di 770,4 milioni di euro e ha avviato un piano che ridisignerà la mappa dei negozi Conad pu tando su tre format: i supermercati di prossimità Conad City, i supermercati Conad e i Conad Superstore. Rimarranno comunque i piccoli negozi tradizionali, i Margherita Conad e gli ipermercati E.Leclerc Conad e proseguirà anche il programma di aperture dei nuovi concept store “Sapori&amp;Dintorni”, che prevede di declinare il format anche nei principali aeroporti europei e città d’arte italiane.</p>
<p>Fonte: Italia Oggi (16-12-2010)</p>
<p><strong>Vendite boom per Mediaworld.it</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retailforum.it/wp-content/uploads/2010/12/logo.jpg"><img class="size-medium wp-image-4064 aligncenter" title="logo" src="http://www.retailforum.it/wp-content/uploads/2010/12/logo-300x70.jpg" alt="" width="300" height="70" /></a></p>
<p>Un milione di euro di fatturato. Questa la cifra raggiunta in una sola giornata (sabato 11 dicembre) attraverso il canale online.</p>
<p>Attualmente Media World compra on line segna un + 15%in termini di vendite. Questi i principali numeri sulle stime di chiusura: oltre 45 milioni di euro di fatturato e 50 milioni di accessi (+30% rispetto all’anno precedente).</p>
<p>Fonte: Italia Oggi (16-12-2010)</p>
<p><strong>Auchan: lancia in Italia il primo vino alla spina</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retailforum.it/wp-content/uploads/2010/12/Auchan_vino-spina.jpg"><img class="size-medium wp-image-4067 aligncenter" title="Auchan_vino spina" src="http://www.retailforum.it/wp-content/uploads/2010/12/Auchan_vino-spina-187x300.jpg" alt="" width="187" height="300" /></a></p>
<p>Da metà ottobre un dispenser di vino alla spina è stato installato nell’ipermercato Auchan di Venarla , nel torinese.</p>
<p>L’iniziativa del vino alla spina è piaciuta alla clientela: nei primi 50 giorni sono stati erogati  oltre 2176 litri di vino risparmiando 1033 bottiglie in vetro.</p>
<p>Fonte: Italia Oggi (11-12-2010)</p>
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		<title>Rassegna Stampa (Sett.49)</title>
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		<comments>http://www.retailforum.it/?p=4044#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Dec 2010 15:26:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Tesco: pronta ad acquistare  i pdv  Carrefour in Asia
Ricerca Confcommercio per Natale 2010: nei regali vincono prodotti 
alimentari e tecnologici
Acquisti online?Gli utenti si fidano di ebay



Tesco: pronta ad acquistare  i pdv  Carrefour in Asia
Tesco sarebbe interessata a rilevare in blocco 61 punti di vendita che Carrefour ha messo in vendita in Tailandia (40 negozi), Singapore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Tesco: pronta ad acquistare  i pdv  Carrefour in Asia</strong></p>
<p><strong>Ricerca Confcommercio per Natale 2010: nei regali vincono prodotti </strong></p>
<p><strong>alimentari e tecnologici</strong></p>
<p><strong>Acquisti online?Gli utenti si fidano di ebay</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><span id="more-4044"></span></p>
<p><strong>Tesco: pronta ad acquistare  i pdv  Carrefour in Asia</strong></p>
<p>Tesco sarebbe interessata a rilevare in blocco 61 punti di vendita che Carrefour ha messo in vendita in Tailandia (40 negozi), Singapore (2 negozi) e Malesia (19 negozi). L’offerta non è ancora stata presentata ufficialmente ma secondo gli addetti ai lavori, Tesco avrebbe offerto 1 miliardo di dollari pari a 720 milioni di euro.</p>
<p>Tesco risulterebbe l’unico retailer disposto a rilevare in blocco i 61 store. Gli altri acquirenti avrebbero proposto di rilevare solo alcuni punti vendita; un’ipotesi che mal si concilia con le strategie dei venditori.</p>
<p>Fonte: Italia Oggi (13-11-2010)</p>
<p><strong>Ricerca Confcommercio per Natale 2010: nei regali vincono prodotti alimentari e tecnologici</strong></p>
<p>Secondo quanto emerge da un&#8217;indagine di Confcommercio-Imprese per l&#8217;Italia, quasi metà degli italiani (46,4%) considera gli acquisti di Natale una spesa necessaria che si ha piacere ad affrontare. Nella top ten dei regali vincono i generi alimentari (più 9,5% rispetto all&#8217;anno scorso) e gli articoli di abbigliamento (meno 8,3%) che si confermano la tipologia di regalo più diffusa; quest&#8217;anno insieme ai telefoni cellulari, gli altri prodotti tecnologici (come iPod, iPad, lettori Mp3, Play Station) fanno registrare il maggiore incremento nelle intenzioni di acquisto (più 16,5%).</p>
<p>Fonte: Codacons (29-11-2010)</p>
<p><strong>Acquisti online?Gli utenti si fidano di ebay</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.retailforum.it/wp-content/uploads/2010/12/blogmeter.jpg"><img class="size-medium wp-image-4045  aligncenter" title="blogmeter" src="http://www.retailforum.it/wp-content/uploads/2010/12/blogmeter-169x300.jpg" alt="" width="169" height="300" /></a><br />
</strong></p>
<p>Secondo una ricerca realizzata da Blogmeter sul tema dell’e-commerce, risulta che il sito di cui gli utenti si fidano di più è eBay, seguito dall’appena sbarcato in Italia Amazon. Terzo Yoox. (Vedi tabella).</p>
<p>Per gli utenti, infatti, la rete si configura come uno strumento utile per cercare qualche forma di rassicurazione prima di ogni atto di acquisto.</p>
<p>Fonte: Affaritaliani.it (30-11-2010)</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		<title>Transparent Factory di Gabriele Qualizza</title>
		<link>http://www.retailforum.it/?p=4036</link>
		<comments>http://www.retailforum.it/?p=4036#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 11:06:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[features]]></category>

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		<description><![CDATA[Gabriele Qualizza, autore di Oltre lo shopping, che avevo letto e condiviso una recensione (qui), ha pubblicato un nuovo libro dove si conferma la sua passione per il luoghi della nostra vita, da quelli che solo superficialmente riduciamo a luoghi di acquisto a quelli dove trascorriamo la maggior parte della nostra vita da svegli.
Trasparent Factory. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gabriele Qualizza, autore di Oltre lo shopping, che avevo letto e condiviso una recensione (<a href="http://www.retailforum.it/?p=263" target="_blank"><strong>qui</strong></a>), ha pubblicato un nuovo libro dove si conferma la sua passione per il luoghi della nostra vita, da quelli che solo superficialmente riduciamo a luoghi di acquisto a quelli dove trascorriamo la maggior parte della nostra vita da svegli.</p>
<p><em>Trasparent Factory. Quando gli spazi del lavoro fanno comunicazione, </em>FrancoAngeli Editore</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-4037   aligncenter" title="Transparent Factory" src="http://www.retailforum.it/wp-content/uploads/2010/12/Copertina-Transparent-Factory.jpg" alt="" width="211" height="305" /></p>
<p><em>In un momento in cui si ha l&#8217;impressione e il timore che tutto accada nel cyberspazio, qualcuno si occupa degli spazi fisici, scoprendo come siano proprio i creatori di questo mondo virtuale a sentire il bisogno di costruire luoghi di lavoro sempre più accoglienti e innovativi. </em></p>
<p><em>Dall&#8217;archeologia industriale, ai musei dell&#8217;impresa, la spettacolarizzazione dei luoghi di lavoro ha investito anche quelli tuttora funzionanti, si è passati dal tristanzuolo giro dello stabilimento dove a generare stupore erano gli enormi macchinari, perché nella concezione di allora la Fabbrica o più modestamente il capannone dell&#8217;ing. Ivo Perego le dimensioni erano il simbolo della modernità, dello sviluppo economico e della ricchezza, dove una struttura rigida e mastodontica simboleggiava la forza e la concretezza della produzione industriale, alla Factory dove si lavora di concetto, per cui la spettacolarizzazione è tutta nell&#8217;architettura, perché cosa ci sarà mai di stupefacente in un ragazzino che programma.</em></p>
<p><em>Una tendenza alimentata dal fatto che oggi le sedi, oltre che luoghi fisici sono luoghi virtuali che le Aziende non mancano di illustrare e diffondere via web e riviste.</em></p>
<p><em>Il rischio, come non manca di notare l&#8217;A., è che si verifichi una disneyficazione di lavoro con la &#8220;progressiva rarefazione dei confini con la vita privata e dalla sovrapposizione tra identità personale e identità organizzativa&#8221;. Un rischio forte ma che non ha origine solo nell&#8217;architettura degli spazi di lavoro. </em>Sarei curioso di studiare la vita quotidiana di qualcuno che lavora da Facebook!</p>
<p><em> Un altro rischio è che questi sedi che riguardano comunque un elite di lavoratori distolgono l&#8217;attenzione dalla complessiva condizione dei lavoratori. Non credo che la Nike profonda gli stessi sforzi per le sue fabbriche in Cina. D&#8217;altronte già il Chrysler Building accoglieva gli impiegati, non certi i lavoratori della fabbriche di Detroit.</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>3 motivi per andare da GAP</title>
		<link>http://www.retailforum.it/?p=4027</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 11:13:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>

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		<description><![CDATA[



Il 20 Novembre GAP ha aperto il suo primo negozi in Italia, a Milano.
Ecco tre buoni motivi per andarci.
1. Le taglie sono vere, come ormai solo le Brand di un certo lustro mantengono. Da GAP una 48 è una 48.
2. Scelta la taglia potete scegliere la lunghezza dei pantaloni senza quella noiosa e ansiogena presa di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retailforum.it/wp-content/uploads/2010/11/71135_164325216929199_155914_n.jpg"><img class="size-medium wp-image-4042  aligncenter" title="71135_164325216929199_155914_n" src="http://www.retailforum.it/wp-content/uploads/2010/11/71135_164325216929199_155914_n-146x300.jpg" alt="" width="146" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Il 20 Novembre GAP ha aperto il suo primo negozi in Italia, a Milano.</p>
<p style="text-align: left;">Ecco tre buoni motivi per andarci.</p>
<p style="text-align: left;">1. Le taglie sono vere, come ormai solo le Brand di un certo lustro mantengono. Da GAP una 48 è una 48.</p>
<p style="text-align: left;">2. Scelta la taglia potete scegliere la lunghezza dei pantaloni senza quella noiosa e ansiogena presa di misura della lunghezza che dimostra all&#8217;universo mondo che non siete in forma come il manichino da cui hanno preso le misure</p>
<p style="text-align: left;">2. Gli assortimenti sono stabili, per cui non dovete avere fretta, la settimana dopo settimana troverete le stesse cose.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>GAP apre in Italia. A Milano il 20 11 2010</title>
		<link>http://www.retailforum.it/?p=4021</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Nov 2010 13:36:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[features]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il 20 Novembre apre a Milano il primo negozio GAP in italia.
Ecco TRE motivi per andarci
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retailforum.it/wp-content/uploads/2010/11/Hello-Milan.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4022" title="Hello Milan" src="http://www.retailforum.it/wp-content/uploads/2010/11/Hello-Milan.jpg" alt="" width="180" height="162" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retailforum.it/wp-content/uploads/2010/11/Hello-Milan.jpg"></a>Il 20 Novembre apre a Milano il primo negozio GAP in italia.</p>
<h4 style="text-align: center;"><em><a href="http://www.retailforum.it/?p=4027">Ecco TRE motivi per andarci</a></em></h4>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Made in Sicily &#8211; opportunità per l&#8217;agroalimentare siciliano nella GDO</title>
		<link>http://www.retailforum.it/?p=4004</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Nov 2010 11:46:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Category Management]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Retail]]></category>
		<category><![CDATA[features]]></category>

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		<description><![CDATA[
&#8220;Made in Sicily &#8211; Le opportunità dei prodotti agroalimentari siciliani all&#8217;interno della distribuzione moderna&#8221; si è tenuto il 16 settembre a Palermo presso il Palazzo dei Normanni il convegno
Ha partecipato come relatore Gianluca Greco, Senior Consultant di Delta Team, con l&#8217;intervento &#8220;Lessico per la Distribuzione&#8221;.


Scarica qui l&#8217;intervento.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.retailforum.it/wp-content/uploads/2010/11/INVITO_madeinsicily.jpg"><img class="size-medium wp-image-4007  aligncenter" title="INVITO_1" src="http://www.retailforum.it/wp-content/uploads/2010/11/INVITO_madeinsicily-246x300.jpg" alt="" width="246" height="300" /></a></p>
<p><em>&#8220;Made in Sicily &#8211; Le opportunità dei prodotti agroalimentari siciliani all&#8217;interno della distribuzione moderna&#8221; s</em>i è tenuto il 16 settembre a Palermo presso il Palazzo dei Normanni il convegno</p>
<p>Ha partecipato come relatore <em>Gianluca Greco</em>, Senior Consultant di Delta Team, con l&#8217;intervento &#8220;<em>Lessico per la Distribuzione&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em><a href="http://www.retailforum.it/wp-content/uploads/2010/11/Lessicoperla-distribuzione.jpg"><img class="size-medium wp-image-4006  aligncenter" title="Lessicoperla distribuzione" src="http://www.retailforum.it/wp-content/uploads/2010/11/Lessicoperla-distribuzione-300x222.jpg" alt="" width="300" height="222" /></a><br />
</em></p>
<p>Scarica <a href="http://www.retailforum.it/wp-content/uploads/2010/11/Lessico-per-la-Distribuzione-DEFINITIVA-1.ppt" target="_blank"><strong>qui</strong></a> l&#8217;intervento.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Rassegna Stampa (Sett.46)</title>
		<link>http://www.retailforum.it/?p=3999</link>
		<comments>http://www.retailforum.it/?p=3999#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Nov 2010 11:38:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[In aumento i consumi alimentari fuori casa
Apertamente 2010: la sostenibilità affianca il prezzo tra i fattori di scelta  quando acquistano un prodotto
Peck vende a Bca
Wal Mart: spedizione gratuita per le festività natalizie



In aumento i consumi alimentari fuori casa
Secondo i dati presentati da Nielsen al “Summit 2010 imprese fuori casa Progetto futuro”, ogni giorno gli italiani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>In aumento i consumi alimentari fuori casa</strong></p>
<p><strong>Apertamente 2010: la sostenibilità affianca il prezzo tra i fattori di scelta  quando acquistano un prodotto</strong></p>
<p><strong>Peck vende a Bca</strong></p>
<p><strong>Wal Mart: spedizione gratuita <strong>per le festività natalizie</strong></strong></p>
<p><strong><span id="more-3999"></span></strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>In aumento i consumi alimentari fuori casa</strong></p>
<p>Secondo i dati presentati da Nielsen al “Summit 2010 imprese fuori casa Progetto futuro”, ogni giorno gli italiani consumano 100 milioni di pasti, per il 24% fuori casa: insomma un pasto su quattro  è consumato fuori dalle mura domestiche e spesso si tratta di pranzi, meno frequentemente di cene.</p>
<p>Secondo i dati il 29% dei pasti fuori casa si consuma in piedi, un pasto su quattro è consumato in locali professionali e il bar ne veicola oramai il 10%.</p>
<p>Fonte: Il Sole 24 Ore (09-11-2010)</p>
<p><strong>Apertamente 2010: la sostenibilità affianca il prezzo tra i fattori di scelta  quando acquistano un prodotto</strong></p>
<p>La metà degli italiani (54,1%) presta molta attenzione al tema della sostenibilità ambientale, anche se poi riconoscono di fare ancora troppo poco, a livello di comportamenti individuali, per offrire il loro contributo alla risoluzione dei problemi della salvaguardia e tutela delle risorse del nostro Pianeta. Tre italiani su quattro (75%), in particolare, riconoscono all’industria alimentare di aver fatto importanti passi in avanti sulla strada di una produzione sostenibile, ma rilanciano con uno stimolo e una richiesta (58%) a “non abbassare la guardia” e a cercare di fare ancora di più.</p>
<p>È quanto emerge da una ricerca delll’Osservatorio Italiano sull’alimentazione Federalimentare-GPF dal titolo “Gli italiani, il cibo e la sostenibilità ambientale”, realizzata in occasione della quarta edizione della manifestazione “Apertamente”.</p>
<p>L’attenzione degli italiani nei confronti dell’impatto ambientale dei loro consumi e stili di vita è aumentata di circa il 51% nell’arco di appena 12 mesi, a cavallo tra il 2009 e i primi mesi di quest’anno.</p>
<p>Prezzo e sostenibilità ambientale sono oramai appaiati – per l’86% dei nostri connazionali &#8211; tra i principali fattori di scelta di un prodotto alimentare da parte degli italiani.</p>
<p>Seguono, in questa speciale classifica delle principali leve d’acquisto dei prodotti alimentari, le informazioni nutrizionali (84,1%) e la tradizione gastronomica (81,2%).</p>
<p>Fonte: Federalimentare</p>
<p><strong>Peck vende a Bca</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.retailforum.it/wp-content/uploads/2010/11/logo.jpg"><img class="size-full wp-image-4001  aligncenter" title="logo" src="http://www.retailforum.it/wp-content/uploads/2010/11/logo.jpg" alt="" width="200" height="88" /></a><br />
</strong></p>
<p>Lo storico negozio Peck posseduto dai fratelli Stoppani, è stato ceduto al gruppo Bca, holding di partecipazioni attiva fra l&#8217;altro nel campo della distribuzione di prodotti alimentari  di alto livello. Bca prenderà la guida nel 2011, mentre alcuni degli Stoppani restano come soci e amministratori.  Forse, la cessione di una parte dei fratelli dipende dalla opportunità di cercare un’espansione all’estero della marca su cui la famiglia non aveva mai puntato con forza.</p>
<p>Fonte: Il Sole 24 Ore (10-11-2010)</p>
<p><strong>Wal Mart: spedizione gratuita per le festività natalizie</strong></p>
<p>Wal-Mart ha lanciato un&#8217;offerta di spedizione gratuita su quasi 60.000 articoli da regalo, tra cui molti giocattoli e articoli di elettronica, che verranno acquistati online, durante le festività e fino il 20 dicembre.</p>
<p>Fonte: The New York Times (11-11-2010)</p>
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		<title>Rassegna Stampa (Sett.45)</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Nov 2010 10:28:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Costco: con tre dollari al giorno cibo per un anno
Euronics Italia: + 15% primo semestre 2010
Marks &#38; Spencer programma l&#8217;espansione all&#8217;estero



Costco: con tre dollari al giorno cibo per un anno

Meno di tre dollari al giorno e le riserve di cibo sono garantite per un anno.
L’ultima frontiera degli americani stretti dalla crisi si chiama “Thrive One [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Costco: con tre dollari al giorno cibo per un anno</strong></p>
<p><strong>Euronics Italia: + 15% primo semestre 2010</strong></p>
<p><strong>Marks &amp; Spencer programma l&#8217;espansione all&#8217;estero</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong><span id="more-3991"></span></strong></p>
<p><strong>Costco: con tre dollari al giorno cibo per un anno</strong></p>
<p><img class="alignleft" title="Costco Thrive food" src="http://content.costco.com/Images/Content/Product/443250.jpg" alt="" width="240" height="240" /></p>
<p>Meno di tre dollari al giorno e le riserve di cibo sono garantite per un anno.</p>
<p>L’ultima frontiera degli americani stretti dalla crisi si chiama “Thrive One Year Food Supplay”(letteralmente “fornitura di cibo per nutrirsi un anno”) ed è richiestissima nei supermercati della catena all’ingrosso Costco. Il pacchetto costa 999,99 dollari e fornisce una quantità di provviste sufficienti a sfamare una persona per 12 mesi, una coppia per 6 e una famiglia con due figli per tre. Prodotti secchi, congelati o disidratati: nel pacchetto si trova di tutto dai cereali ai legumi ai cibi pronti.</p>
<p>Ecco la pagina web dell&#8217;iniziativa <a title="Shelf Reliance THRIVE™ 1-year Supply" href="http://www.costco.com/Browse/Product.aspx?Prodid=11487214" target="_blank">qui</a></p>
<p>Fonte: Avvenire – Ed. nazionale (31-10-2010)</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Della opportunità di vendere grandi formati ne avevamo parlato a proposito della vendita on line dei prodotti alimentari in <a title="Compromessi fuori dalla rete" href="http://www.retailforum.it/wp-content/uploads/2006/11/food_aprile2009.pdf">Nuovi modelli di eCommerce alimentare</a></p>
<p><strong>Euronics Italia: + 15% primo semestre 2010</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.retailforum.it/wp-content/uploads/2010/11/logoEuronics.jpg"><img class="size-full wp-image-3993  aligncenter" title="logoEuronics" src="http://www.retailforum.it/wp-content/uploads/2010/11/logoEuronics.jpg" alt="" width="173" height="90" /></a><br />
</strong></p>
<p>Euronics Italia chiude il primo semestre 2010 con un primo segnale positivo, registrando un incremento del 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il fatturato del gruppo si aggira su 800 milioni di euro circa. Confermata la leadership nella vendita di prodotti audio video di gamma alta (+18,8% vs 18,3% del mercato), il Gruppo ha deciso di investire nei settori che garantiscono la più rapida innovazione tecnologica, la telefonia, l’Information Technology e la fotografia digitale, ampliando l’offerta commerciale e aumentando la visibilità di questi prodotti all’interno dei punti vendita.</p>
<p>Fonte: La Repubblica – Affari Finanza N°35 – 1 novembre 2010</p>
<p><strong>Marks &amp; Spencer: programma l&#8217;espansione all&#8217;estero</strong></p>
<p>Marks &amp; Spencer ha intenzione di espandersi in Francia e in Spagna. Al momento è allo studio un nuovo piano di sviluppo oltre confine, ma l&#8217;obiettivo finale è coprire con l&#8217;estero almeno un quinto delle vendite.</p>
<p>In Francia, il retailer vuole ricomprare i negozi venduti nel 2001, quando l&#8217;insegna si è ritirata da tutta l&#8217;Europa occidentale e per questo sono state avviate le trattative con Les Galeries Lafayette.</p>
<p>In Spagna, invece, Marks &amp; Spencer ha contattato El Corte Inglès per ritornare nel mercato iberico e riconquistare i suoi nove magazzini.</p>
<p>Fonte: ItaliaOggi (4-11-2010)</p>
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		<title>Rassegna Stampa (Sett.44)</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Oct 2010 10:23:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Euronics City: il nuovo brand di Euronics arriva nei centri urbani
Addio sacchetti di plastica
Ricerca Acri-Ipsos: In difficoltà una famiglia su quattro
Nuove tendenze: la responsabilità sociale fa sempre più parte integrante di strategie aziendali

Euronics City: il nuovo brand di Euronics arriva nei centri urbani


Si chiama Euronics City, la nuova insegna scelta dalla catena di elettodomestici ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Euronics City: il nuovo brand di Euronics arriva nei centri urbani</strong></p>
<p><strong>Addio sacchetti di plastica</strong></p>
<p><strong><strong>Ricerca Acri-Ipsos: In difficoltà una famiglia su quattro</strong></strong></p>
<p><strong><strong><strong>Nuove tendenze: la responsabilità sociale fa sempre più parte integrante di strategie aziendali</strong></strong></strong></p>
<p><span id="more-3985"></span></p>
<p><strong>Euronics City: il nuovo brand di Euronics arriva nei centri urbani</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.retailforum.it/wp-content/uploads/2010/10/Euronics_City.jpg"><img class="size-medium wp-image-3986  aligncenter" title="Euronics_City" src="http://www.retailforum.it/wp-content/uploads/2010/10/Euronics_City-300x75.jpg" alt="" width="300" height="75" /></a><br />
</strong></p>
<p>Si chiama Euronics City, la nuova insegna scelta dalla catena di elettodomestici ed elettronica di consumo lanciata già in questi ultimi mesi del 2010 (4 negozi già aperti tra Roma e Milano + 8 nuovi negozi che apriraranno entro fine anno).</p>
<p>il nuovo format si svilupperà nei centri urbani  con una superficie compresa tra 350 e 800 mq.</p>
<p>Nel 2011 sono previste 100 nuove aperture, alle quali ne seguiranno 60 l’anno successivo.</p>
<p>Il gruppo ha chiuso il primo semestre dell&#8217; anno con un fatturato di 800 mln di euro, in crescita del 15% rispetto allo stesso periodo del 2009.</p>
<p>Fonte: La Repubblica – Affari e Finanza (25-10-2010)</p>
<p><strong>Addio sacchetti di plastica</strong></p>
<p>Dal 1° gennaio i sacchetti di plastica andranno in pensione. Seppure con un anno di ritardo anche l’Italia si adeguerà alla direttiva europea e avvierà il programma sperimentale per promuovere la progressiva riduzione della commercializzazione dei sacchetti non biodegradabili.</p>
<p>E la grande distribuzione si è già data da fare, a partire da Coop con Unicoop Firenze che già nel 2009 ha tolto i sacchetti di plastica sostituendoli con quelli bio (oggi circa il 70-80% della sua rette commerciale ha attuato il passaggio alle buste biodegradabili). Ma anche altri retailer come Auchan, Carrefour, Esselunga, Unes, si sono dati da fare per incentivare l’utilizzo dei sacchetti bio fabbricati con prodotti naturali .</p>
<p>E in molti Comuni (oltre 150) i vecchi stopper sono già vietati.</p>
<p>Fonte: Il Giorno – Ed. nazionale (26-10-2010)</p>
<p><strong>Ricerca Acri-Ipsos: In difficoltà una famiglia su quattro</strong></p>
<p>Dalla ricerca realizzata da Acri e Ipsos &#8220;indagine 2010 sugli italiani e il risparmio&#8221; emerge che tra gli italiani prevale un atteggiamento di disillusione: l&#8217;83% del campione percepisce la crisi come grave e il 69% si aspetta che non se ne uscirà prima di 4 anni. Nonostante pochi (6%) dichiarino migliorata la propria situazione economica, i soddisfatti crescono però di due punti rispetto al 2009, dal 54% al 56% e dall&#8217;inizio della crisi crescono addirittura di 5 punti. Sulla propria situazione personale, quasi la metà degli intervistati (49%) ritiene che non cambierà, ma i fiduciosi (28%) superano gli sfiduciati (19%).</p>
<p>Fonte: Il Sole 24 Ore (28-10-2010)</p>
<p><strong>Nuove tendenze: la responsabilità sociale fa sempre più parte integrante di strategie aziendali</strong></p>
<p>Secondo l&#8217;indagine presentata da Centromarca e realizzata da Edelman sul tema della responsabilità sociale emerge che il criterio di selezione dei consumatori italiani che &#8220;al momento dell&#8217;acquisto, a parità di prezzo e di qualità, nella quasi totalità dei casi scelgono prodotti di aziende socialmente impegnate (105 in più della media UE). Inoltre &#8220;la buona reputazione di un marchio condiziona più del 60% delle scelte d&#8217;acquisto  e l&#8217;impegno nelle buone cause è diventato ormai un fondamentale valore aggiunto per i consumatori, al punto che la responsabilità sociale è atutti gli effetti parte integrante delle strategie di business di numerosi marchi&#8221;.</p>
<p>Fonte: La Repubblica &#8211; Affari&amp;Finanza (25-10-2010)</p>
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