Coppia NZD/USD

nzdusd coppia

E’ iniziata una nuova settimana di contrattazioni e oggi il Dollaro neozelandese ha fatto registrare un valore più basso rispetto al cugino americano con la coppia NZD/USD che stata scambiata 0,7139 scendendo dello 0,36%.

La coppia valutaria ha trovato una quota di supporto posta a 0,6982 che risulta essere il valore più basso fatto registrare da mercoledì scorso e una quota di resistenza posta 0,7322 che invece è il valore più alto fatto registrare da mercoledì scorso.

Allo stesso momento il Dollaro neozelandese ha avuto un valore più basso rispetto al Dollaro australiano e anche alla nostra moneta unica con la coppia AUD/NZD

che sale dello 0,26% toccando quota 1,0473 e la coppia EUR/NZD che sale dello 0,09% toccando quota 1,5678.

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Sale la coppia USD/JPY

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Questo lunedì il valore del Dollaro americano è stato più alto nei confronti dello Yen giapponese con la coppia USD/JPY che stata scambiata a 101,82 facendo segnare un aumento dello 0,23%.

La coppia è arrivata a trovare una quota di supporto a 99,92 che risulta essere il valore più basso fatto registrare da Mercoledì

e una quota di resistenza posta 103,12 che rappresenta la più alta da Lunedì.

Allo stesso momento il valore del Dollaro americano è stato più basso rispetto all’Euro e anche alla Sterlina inglese con la coppia EUR/USD che guadagna lo 0,16% toccando quota 1,1321 e la coppia GBP/USD che sale dello 0,09% toccando quota 1,3228.

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No alla sospensione delle regole bail-in

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Benoit Coeure, esponente Bce, al forum Bce di Sintra in Portogallo ha dichiarato che sospendere le regole del bail-in vorrebbe significare la totale fine dell’Unione bancaria europea e questo richiederebbe che le autorità di vigilanza diventassero molto più invadenti.
Eccovi la sua testuale dichiarazione.

Se non ci fosse una disciplina interna al mercato, tutto il peso di fornire gli stimoli corretti ricadrebbe sulle autorità di vigilanza bancaria che, di conseguenza, diventerebbero molto più invadenti, se oggi si sospendessero le regole sul ‘bail-in’, se questo è il passo che si vuol fare, si verificherebbe la fine dell’unione bancaria per come la conosciamo.

L’esponente della Bce ha tenuto a sottolineare che tutte le norme che disciplinano il bail-in fanno ormai parte delle regole di tutta l’Unione bancaria europea.

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Futures dell’Oro in ribasso

futures oro

La sessione finanziaria americana di questo lunedì ha decretato un ribasso dei futures dell’Oro.
Nella divisione Comex all’interno del New York Mercantile Exchange i futures dell’Oro in consegna ad agosto sono stati scambiati a 1,328,47 dollari americani per ogni oncia troy, valore in ribasso dello 0,37%.

In un primo momento è stato scambiato ad un valore più basso di 1.292,37 dollari per oncia troy ed era previsto trovare una quota di supporto a 1.306,88 ed una quota di resistenza a 1.342,37.

Dando un’occhiata sul Comex vediamo che l’Argento in consegna a luglio ho avuto un aumento dello 0,73% scambiando a 17,628 dollari per oncia troy mentre il Rame in consegna a luglio è salito del 2,02% scambiando a 2,137 dollari per libbra.
I valori dell’indice del Dollaro che mette risalto l’andamento del biglietto verde nei confronti delle altre sei valute rivali è sceso dello 0,77% scambiando a 93,97 dollari.

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Dollaro galoppante

dollaro galoppante

La moneta americana continua a mantenere i valori massimi di seduta nei confronti delle altre valute rivali sostenuto dalle costanti speranze di un rialzo dei tassi di interesse a breve termine da parte della Fed, l’unica moneta che riesce a spuntarla con il biglietto verde e la nostra moneta unica che beneficia dei significativi passi in avanti fatti sul fronte della crisi greca.
Proprio ieri in tarda notte i Ministri delle Finanze della nostra euro zona hanno sbloccato una nuova tranche di fondi di circa 11 miliardi di euro a favore di Atene.
Questa mattina l’euro sale dello 0,05% sul dollaro arrivando a quota 1,11:52 riuscendo a recuperare dei valori minimi che restavano da 10 settimane a questa parte.
La nostra moneta riesce a guadagnare anche nei confronti dello Yen seguendo la scia dell’andamento positivo dell’obbligazionario europeo.

Niels Christensen, FX strategist di Nordea ha dichiarato quanto segue:

La questione del debito greco non rappresentava la principale preoccupazione del mercato ma il fatto che sia uscita di scena fa tirare un sospiro di sollievo e l’euro ne beneficia, il focus principale del mercato dei cambi tuttavia resta la Fed con le aspettative per un rialzo dei tassi.

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Salgono i futures dell’Oro

futures oro

In questa sessione europea di venerdì si è visto un rialzo dei valori dei futures dell’oro.
All’interno dei New York Mercantile Exchange nella divisione Comex i futures dell’oro in consegna a giugno sono stati scambiati a 1.282,78 dollari americani per oncia troy, valore in aumento del 1,22%.

In un momento era stato scambiato a un prezzo più alto a 1.297,21 dollari per oncia troy ed era previsto trovare una quota di supporto a 1.267,28 dollari è una quota di resistenza a 1.298,77 dollari.

L’indice del dollaro che mette in risalto i risultati della moneta americana nei confronti delle altre sei monete rivali è sceso dello 0,44% scambiando 95,28 dollari.

Sempre sul Comex l’Argento in consegna a maggio è salito del 1,62% scambiando 17,805 Dollari per oncia troy mentre il Rame in consegna a luglio è salito del 2,67% scambiando a 2,398 dollari per libbra.

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Valori di scambio AUD-USD in calo

aud usd

Questo venerdì di scambi borsistici è stato dominato dall’alta volatilità del dollaro e del suo cugino australiano, i due si sono dati battaglia a colpi di apprezzamenti e perdite continue.

Alla fine il verdetto ha decretato che il Dollaro australiano è stato più basso rispetto al Dollaro americano con la coppia AUD/USD che è stata scambiata a 0,7428 facendo registrare un calo dello 0,35% al momento della scrittura.

La coppia valutaria ha trovato una quota di supporto a 0,7237,

dato che risulta essere il più basso di tutta la giornata di scambi ed una quota di resistenza a 0,7633, dato che risulta essere il più alto come valore da mercoledì scorso.

Allo stesso momento il valore del Dollaro australiano è stato più basso rispetto alla nostra moneta unica e allo Yen giapponese con la coppia EUR/AUD che scambia a 1,5638 con un guadagno del 0,33% e la coppia AUD/JPY che scende dello 0,46% toccando quota 78,21.

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Dati lavoro USA in calo

disoccupazione usa

I dati sull’occupazione americana per il mese di aprile sono risultati essere inferiori alle attese e il rapporto fra la coppia Euro/Dollaro è in salita.
Questi ultimi dati che sono stati divulgati allontanano ancora di più le speranze di un rialzo dei tassi da parte della Fed, speranze che erano già molto deboli.

L’economia americana ha creato 155.000 nuovi posti di lavoro non agricoli e questo è l’incremento più basso degli ultimi sette mesi, le attese erano di un aumento oltre le 200.000 unità.

Subito dopo la pubblicazione del dato la coppia Euro/Dollaro è salita fino a quota 1,1521 per poi scendere.

Allo stesso tempo la coppia Dollaro/Yen tocca il minimo di giornata a 105,21 tenendosi sempre lontano dal minimo degli ultimi 17 mesi a quota 105,28.
A tal riguardo Wayne Lin di QS Investors ha dichiarato quanto segue:

Il dato odierno offre alla Fed maggiore spazio per rimanere accomodante per più lungo tempo e non penso che la possibilità di un rialzo a giugno sia del tutto sfumata, ma le probabilità si sono ridotte. All’orizzonte non c’è nulla di drammatico, ma questo dato segnala che ci troviamo nella fase centrale se non avanzata del ciclo piuttosto che allo stadio iniziale.

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Resoconto sanzioni 2012-2014

Resoconto sanzioni

Una fonte dell’Antitrust ha riferito che dal 2012 al 2014 le sanzioni irrogate hanno raggiunto la cifra di circa 400 milioni di euro, oltre questo ha anche spiegato che il bilancio per il 2015 non è ancora chiuso quindi gli importi finali non sono ancora disponibili.

Più della metà della somma pari a 210 milioni di euro è stata raccolta nel 2014, di questi, 190 milioni di euro sono relativi alle infrazioni alla normativa concorrenziale mentre i restanti 30 milioni sono relativi a multe per infrazioni in materia di tutela del consumatore.
Per l’anno 2012 le multe ammontano a circa 55 milioni di euro e nel 2013 a 130 milioni di euro.

Tutto questo per farvi capire che la percentuale delle somme realmente incassate dallo Stato è cresciuta nell’arco del tempo.

Nel 2014 si è arrivati al 99,85% nel caso di infrazioni alla concorrenza mentre la percentuale del pagato nel settore delle violazioni al codice di consumo è più bassa al 70%, questo a causa dell’enorme difficoltà nel reperire gli operatori dell’e-commerce che hanno la sede legale fuori dall’Europa.

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Produzione italiana rinnovabili in aumento

Fonti rinnovabili

Le cinque fonti rinnovabili poste in Italia nel 2015 hanno prodotto circa 110.000 gigawattore di energia a fronte di un consumo interno di 340.000.

Questo risultato ha fatto si che per quanto riguarda l’anno appena passato, la produzione totale scaturita da fonti rinnovabili ossia solare, eolica, geotermica, bioenergie e idraulica

abbia raggiunto il 34,6% dei fabbisogni interni del nostro paese

.

Questo è quello che si evince dal rapporto che è stato reso noto oggi dopo un’indagine accurata effettuata dal gestore dei Servizi Elettrici (GSE).
Il 2015 ha messo in risalto un calo della produzione eolica e idrica mentre è aumentata la produzione relativa a tutte le altre fonti, parlando di numeri il settore eolico ha perso circa 2.000 gigawattora e quello idrico circa 13.000 gigawattora.

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